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Segreti sommersi: viaggio tra le acque dell'opitergino mottense

In scena gli ultimi appuntamenti con Veneto Spettacoli di Mistero, la rassegna promossa da Regione del Veneto e UNPLI Veneto che celebra le storie più occulte e i territori in cui hanno avuto origine. Un modo originale e molto divertente per valorizzare ancora di più la grande tradizione culturale del Veneto, che vive grazie ad oltre un centinaio gli eventi, tutti legati all’elemento acqua, tema portante di questa edizione.

A Oderzo, sabato 26 novembre alle ore 15.00, inizierà SEGRETI SOMMERSI: VIAGGIO TRA LE ACQUE DELL’OPITERGINO MOTTENSE, visita guidata nei luoghi interessati dalle leggende e misteri legati all’acqua a Motta di Livenza. Il territorio Opitergino Mottense è, infatti, fortemente caratterizzato dalla presenza di fiumi, canali e risorgive a cui sono inevitabilmente legati leggende e misteri che queste acque custodiscono da anni e che si sono alimentati con il trascorrere del tempo. Alcune città del territorio nascondono nei propri corsi d’acqua vere e proprie storie dimenticate e miti tramandati, come la città archeologica di Oderzo caratterizzata dalla “misteriosa” e “sotterranea” presenza del canale Navisego e attraversata dal fiume Monticano. Quest’ultimo cela nelle sue acque leggende che ristagnano tra gli antichi pozzi romani dislocati nel centro storico, tra cui quella del Pozzo d’Oro, che gli opitergini in fuga dalla loro città invasa dai barbari avrebbero riempito dei loro averi. Allo stesso modo, il fiume che attraversa la città di Motta di Livenza, può ancora raccontare molte storie di un antico passato che vede proprio nella presenza dell’acqua il sorgere della prima città di terraferma che passerà poi sotto la Repubblica della Serenissima.

Proprio qui nasce una particolare leggenda sull’origine della laguna veneziana, alla quale contribuirono anche gli opitergini, che narra le vicissitudini di una famigliola che, nel momento delle invasioni barbariche, decise di partire via fiume per raggiungere la salvezza nella zona lagunare. Un’altra credenza popolare legata a questi territori, vuole che proprio nei gorghi fluviali si possano incontrare le anguane, figure mitologiche simili alle ninfe che avvolgevano i bagnanti con i loro capelli. Al tema “amore e morte” è legata anche un’altra vicenda, ovvero la storia di Giulia e Stefano, protagonisti di un romanzo storico di G. Verga ambientato tra Oderzo e le lagune che termina proprio nel fiume. Tra pozzi d’oro, anguane e strane presenze, l’evento incanterà i partecipanti con le misteriose storie di questo territorio bagnato dai fiumi. Si tratta solo di leggende o esiste un fondo di verità? Al visitatore l’ardua sentenza.

INFO: Durata percorso: circa 2 ore. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria all’Ufficio IAT di Oderzo telefonando al numero 0422 815251 


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